Quando gli U2 erano gli U2. Un disco leggendario, uno di quelli che definiscono una carriera; e non solo in virtù di un trittico di apertura che rimane negli annali del pop rock ma anche di una compattezza stilistica splendida, di un sound corposo, epico eppure introspettivo - con nientemeno che Brian Eno e Daniel Lanois come numi tutelari proprio come nel precedente The Unforgettable Fire - e di una produzione impeccabile grazie al missaggio di Steve Lillywhite. The Joshua
Visualizzazione post con etichetta new wave. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta new wave. Mostra tutti i post
domenica 16 ottobre 2016
U2 - The Joshua Tree, 1987
Etichette:
brian eno,
daniel lanois,
joshua tree,
new wave,
pop rock,
rock,
steve lillywhite,
u2,
where the streets have no name,
with or without you
giovedì 28 aprile 2016
King Crimson - Discipline, 1981
Il Re Cremisi era sempre rimasto sul proprio trono cambiando pelle tante volte, fino alla sua ultima formazione-incarnazione. In un certo senso i King Crimson non erano mai esistiti come band: erano una sorta di composto chimico altamente volatile e instabile, il cui unico elemento fisso era Robert Fripp, cervello e cuore, con il suo estro controllato e razionale, a tratti ossessivo e sempre dittatoriale, le sue sperimentazioni chitarristiche senza limiti, la sua riserva-lunedì 25 gennaio 2016
Tuxedomoon - Half mute / Scream with a view, 1980
Ecco un'opera che sfida il gusto e il senso dell'estetica musicale del grande pubblico del suo tempo (registrato nel 1979 e uscito l'anno successivo) e ancor più di quello odierno. Un disco che la maggior parte dei ragazzi degli anni Duemiladieci non solo non riuscirebbe ad amare ma neppure a tollerare, essendo cresciuta nel deserto postnucleare della morte della musica, immolata in nome del puro canto, dall'hip-hop agli applauditissimi strilloni dei
giovedì 21 gennaio 2016
Simple Minds - New Gold Dream, 1982
Forse nella storia di ogni rock band esiste un momento magico, una strana congiunzione astrale che porta le menti dei suoi componenti - anche quando sono menti semplici - a trovare la giusta alchimia per comporre un capolavoro destinato a restare immortale negli anni. A dire il vero ad alcune band questo non è mai riuscito, ma ai Simple Minds sicuramente sì, almeno una volta e fragorosamente, consentendo loro di lasciare il segno nel cuore di milioni di
Iscriviti a:
Post (Atom)


