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mercoledì 2 novembre 2016

King Crimson - Islands, 1971

Più che una band i Crimson sono stati una casa discografica, un'etichetta, una bottega di sperimentazione, "un modo di fare le cose" come ebbe a dire Robert Fripp.
Se Lizard (1970) aveva spazzato ogni certezza dopo il primo dittico di album, questo Islands a fine 1971 rimescolò ulteriormente le carte, lasciando intendere che nulla nella storia del marchio KC sarebbe stato prevedibile e che la bandiera del progredire sempre, senza compromessi sarebbe stata seguita fedelmente ignoran-

sabato 29 ottobre 2016

King Crimson - Lizard, 1970

La storia si ripete: ancora un disco che vede avvicendarsi musicisti di transizione, destinati ad andarsene tanto in fretta quanto rapidamente erano arrivati. La "porta girevole" del palazzo di Re Robert Fripp (curiosamente un'espressione che verrà usata da un altro Robert, Smith, dei Cure) non smette mai di girare per dare spazio a talenti sempre nuovi, facendo dei Crimson un'incarnazione proteiforme della visione assoluta e senza compromessi di un uomo solo, al punto di tenere a battesi-

venerdì 28 ottobre 2016

King Crimson - In the wake of Poseidon, 1970

Chi intese sminuire il valore di questo disco accusandolo di essere un assemblaggio degli scarti del precedente, seminale In the court of the Crimson King, risalente a sei mesi prima, in realtà finì per rivolgergli un involontario complimento; sempre che quest'opinabile accusa fosse fondata. Un ideale lato-B dell'album d'esordio? Ad avercene, di questi tempi, di dischi del genere!
Pictures of a city è la brutta copia di 21st century schizoid man? Bene! Cadence and cascade ripete simmetricamente il rallen-