Ecco un'opera che sfida il gusto e il senso dell'estetica musicale del grande pubblico del suo tempo (registrato nel 1979 e uscito l'anno successivo) e ancor più di quello odierno. Un disco che la maggior parte dei ragazzi degli anni Duemiladieci non solo non riuscirebbe ad amare ma neppure a tollerare, essendo cresciuta nel deserto postnucleare della morte della musica, immolata in nome del puro canto, dall'hip-hop agli applauditissimi strilloni dei
